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Napoli-Parma 0-0, amara sosta e severa legge VAR

Napoli-Parma 0-0, amara sosta e severa legge VAR

L'Amaro var.Napoli colpisce ancora: un forte sospetto di fuorigioco di Mazzocchi nella porta di McTominay viene segnalato dal quarto gol di Lissone all'11'.Ma in questa cravatta... Amaro Var. Colpisce ancora il Napoli: c'è un forte dubbio sull'esterno di Mazzocchi nella...

Napoli-Parma 0-0 amara sosta e severa legge VAR

L'Amaro var.Napoli colpisce ancora: un forte sospetto di fuorigioco di Mazzocchi nella porta di McTominay viene segnalato dal quarto gol di Lissone all'11'.Ma in questa cravatta...

Amaro Var. Colpisce ancora il Napoli: c'è un forte dubbio sull'esterno di Mazzocchi nella realizzazione del gol di McTominay che fa vedere lo spazio di Lissone dopo soli 11 minuti.Ma in questo pareggio, il secondo consecutivo di Maradona, è finita l'incapacità degli Azzurri di sbloccare il Parma.

Un'occasione da non perdere dopo la prestazione perfetta sul campo dell'Inter, che ha vinto l'inverno ed è salita a +6 contro gli Azzurri battendo il Licey nelle fasi finali di una competizione durissima, grazie al gol di Esposito, attaccante del Castellamar di Stabia.Nerazzurri in fuga.

Dopo il gol di McTominay, l'urlo di Maradona gli è rimasto in gola.Annullato per fuorigioco di Mazzocchi.Ma la linea taglia il braccio del giocatore azzurro e il braccio posto sopra il difensore non è irregolare (articolo 11 del regolamento calcio).Una piccola spalla, forse.Nella foto non si vede, ma da parte del dipendente del Var Gariglio non ci sono dubbi: hanno solo le certezze di Lisson.Così, dopo 11 minuti, il risultato non cambia e la partita contro il Parma si trasforma in una battaglia difficile, con un finale amaro per Conte, che retrocede.

Solo due punti con Verona e Parma per Maradona.La riduzione non era necessaria, visto il percorso dell'Inter (7 vittorie in 8 gare), trattandosi delle partite meno difficili del calendario, e anche nel girone di campionato dove sono cinque le squadre in lotta per scudetto e Champions League, separate da pochi punti.Il Parma copre tutte le posizioni e poi aggiunge qualche gol di Rinaldi, alla prima partita in Serie A. Il Napoli ci prova fino alla fine ma il posto gialloblù si chiude e le stelle questa volta non brillano con la loro solita luce: la luce di McTominay arriva lentamente e Hojlund non coglie l'occasione giusta.il possesso palla (69 contro 31%) non è stato importante.

A fine primo tempo Conte dà incarico al suo vice Strini di sostituire Neres, Spinazzola ed Elmas. Si attivarono anche le manovre sui fianchi. Questo è tutto. Il Napoli al momento ha una dozzina di giocatori a disposizione per la partita, visto che una serie di infortuni lo affliggono fin dall'estate. Una volta che ci sono i cambi - quattro questa volta rispetto alla squadra che ha primeggiato domenica a Milano - la partita soffre. Da ieri, col passare del tempo e i varchi sempre più ostruiti, gli attaccanti sono impazziti e non hanno avuto la compostezza sufficiente per tirare. Conte deve ancora trovare la chiave per superare le tattiche difensive estreme delle sue ultime due squadre sotto Maradona. È stata una seconda grande occasione sprecata, e nonostante il gol di McTominay sia stato annullato dal VAR perché c'era ancora il tempo a disposizione, il Napoli non ha mostrato la determinazione e la lucidità che aveva quando il Milan è passato in vantaggio, stringendo i denti e continuando ad attaccare dopo l'espulsione del suo leader.

I risultati continuano a scorrere.In primo luogo, i punti sono caduti nelle partite contro "Torino", "Udinese", "Como", "Bologna" e "Verona".La squadra basa il suo successo su questi giochi piuttosto che sui confronti diretti.Eppure ciò non è avvenuto.Solo i tiri centrali sono stati parati facilmente da Deb Rinaldi in una finale combattuta.Giocare con gli stessi o quasi giocatori ogni tre giorni deve assolutamente prosciugare le energie: sabato.In Maradona la missione del Sassuolo e poi del Copenaghen avrà un ruolo decisivo per raggiungere i playoff di Champions League.Il “Napoli” non deve perdere precisione, entusiasmo e passione.Tra due giorni inizierà la fase di ritorno, dall'infortunato a Neres, che ieri ha giocato più di mezz'ora, recuperando le migliori risorse e deve fare di più: è arrivato in 57 minuti e ha sofferto in 90 minuti.

Puntare sulla massima potenza del VAR, e qualche fischio sbagliato dell'arbitro Fabbri, sarebbe sbagliato, anche se vale la pena considerare il messaggio pre-partita di Conte: "Non voglio tornare a vicende in cui tanti allenatori sono protagonisti e questo significa che qualcosa non funziona. È in discussione. Ieri nel primo tempo di Inter-Lecce, togliendo il rigore fischiato ai nerazzurri dopo una segnalazione di Lissone, il napoletano Maresca ha puntato al microfono: « Contrariamente a quanto avevo vedi». Il VAR è ingiusto e immorale.

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