Che carta avevano in tasca i grandi cronisti del passato?Basterebbe questa domanda per sintetizzare il declino della Rai, sfociato nell'ultimo commento del direttore di Rai Sport all'apertura delle Olimpiadi invernali
Per quale partito ha votato Nando Martellini?E Bruno Fezol?E Sandro Cuotti, Enrico Emery, Adriano Di Zan, Rino Tomasi o Gianni Clarissi?Che carta avevano in tasca, davanti a quale leader si sono inginocchiati, quale casella hanno inserito nella guida di Sensli?Queste domande sono ridicole agli occhi di qualunque appassionato di sport che ama questi professionisti straordinari e sconosciuti per la loro simpatia, basteranno a completare la caduta della Segale, sfociata nell'ultimo commento del dirigente della Segale Sport in FdI Kota, Paolo Petracca, che dice dopo le famose parole di apertura di Il mio volto, la diretta tragica commedia del mio inverno: it.
Sì amore.Oh, nostalgico delle mosse di Caopcione: sì, sono un telegiornale!"Messaggero! Ho una fortuna da parte tua e la mia promessa è l'amore del Duce Tendy's Day.", il Trumpt vuole Azzurri fascisti. Spedizione della gazzetta delle imposte."
E così via, ne La Stampa del Duce, dove "fa tutti i giorni il suo sport", il lunedì cammina, il martedì nuota, si tuffa "coraggiosamente nella piscina e nel mare", e il giovedì cavalca un cavallo bianco che lo ama così tanto che "quando sente la sua voce, ulula abbastanza forte con fede.
10 febbraio 2026
