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L'allarme è il forte calo delle auto a GPL: -32,8% nell'anno.

L'allarme è il forte calo delle auto a GPL: -32,8% nell'anno.

Il mercato italiano dell’auto è cresciuto del 6,18% a gennaio 2026. L'allarme è il forte calo delle auto a GPL: -32,8% in un anno Il mercato italiano dell'auto cresce del 6,18% a gennaio 2026. BEV e PHEV boom, GPL in...

Lallarme è il forte calo delle auto a GPL -328 nellanno

Il mercato italiano dell’auto è cresciuto del 6,18% a gennaio 2026.

L'allarme è il forte calo delle auto a GPL: -32,8% in un anno

Il mercato italiano dell'auto cresce del 6,18% a gennaio 2026. BEV e PHEV boom, GPL in calo del 32,8%: dati, modelli più venduti e prospettive del settore.

Il mercato automobilistico italiano è attualmente nel mezzo di un cambiamento incredibile, spinto da statistiche che dicono molto più che un semplice aumento delle immatricolazioni. A gennaio 2026 le nuove immatricolazioni sono state 141.980, con un incremento del 6,18% rispetto allo stesso mese del 2025. Ma dietro questa apparente crescita si nasconde un grande cambiamento.

Tra i dati più eclatanti riguardano le auto elettriche, che stanno accelerando il loro percorso verso una mobilità a zero emissioni.Le auto BEV (Battery Electric Vehicles) vendute hanno raggiunto le 9.321 unità a gennaio, registrando un notevole +39,3%.Allo stesso tempo, i veicoli PHEV (Plug-in Hybrid Electric) sono letteralmente esplosi in termini di prestazioni, raggiungendo 12.502 immatricolazioni, di cui circa il 152%.Questo numero si traduce in una quota di mercato delle auto a batteria che sale al 6,6%, che è ora al punto di svolta.

Il GPL ha allentato la presa dell'Italia

A causa di questo forte trend, il segmento del GPL sta vivendo un periodo forte.I veicoli a GPL sono scesi in un solo anno da 13.907 a 9.345 unità, con un calo del 32,8% e una perdita di tre punti e mezzo di quota di mercato in un mese.Questa tendenza negativa, iniziata già nel 2025 con una perdita del 3,7% e sembra destinata a continuare, mostra come l’efficienza del consumo di carburante tradizionale venga ulteriormente erosa dalla spinta verso incentivi a zero emissioni e dalla rapida espansione delle pratiche di tariffazione.

Puntando sui modelli più ricercati, Dacia Sandero si è affermata come leader tra i veicoli a GPL, con 2.538 nuove targhe nel solo mese di gennaio.Poi abbiamo la Dacia Duster con 1.636 immatricolazioni e la Renault Captur che, con 896 unità, subisce tuttavia un calo significativo: rispetto a gennaio 2025, la Captur perde il 42,1%, dimostrando le difficoltà dei produttori a mantenere il proprio bio-olio offrendo un'opzione attraente in un mercato dipendente dalla crescita.

Non sorprende quindi che le stesse case automobilistiche stiano già pianificando un futuro senza GPL.Frank Marotte, direttore vendite di Dacia, ha affermato che la produzione di veicoli a GPL potrebbe interrompersi nel 2030. Una decisione fortemente influenzata dai severi standard europei sulle emissioni e dalla crescente domanda dei consumatori per soluzioni rispettose dell'ambiente.L’Europa, infatti, sta fissando obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi, spingendo i produttori a investire in tecnologie a zero o basse emissioni, accelerando così il declino dei carburanti convenzionali.

Crocevia per gli automobilisti

Le conseguenze di questa transizione per i consumatori italiani non sono teoriche.Oggi chi si appresta ad acquistare un’auto si trova di fronte a un bivio: da un lato il tradizionale risparmio nel rifornimento offerto dal GPL, dall’altro i vantaggi economici delle auto elettriche, tra cui gli incentivi statali, la sempre maggiore disponibilità di colonnine di ricarica pubbliche e la gamma di modelli in continua espansione.In questo contesto, il mercato delle auto usate e la strategia di espansione delle reti di ricarica diventeranno fattori chiave che influenzeranno profondamente le preferenze di acquisto nei prossimi mesi.

In sintesi, quasi 142.000 nuove auto hanno circolato sulle strade nei primi mesi dell'anno, confermando l'Italia come una delle principali tappe della transizione energetica europea. Le innovazioni tecniche, supportate da politiche pubbliche visionarie, stanno ridefinendo il volto del mercato automobilistico italiano e aprendo la strada a una mobilità sempre più pulita ed efficiente, in linea con le future esigenze ambientali. Il 2026 inizia quindi come uno spartiacque, con una maggiore attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita nelle città, e una chiara direzione verso cui la mobilità futura dovrebbe essere elettrica.

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