L'amnesia nell'infanzia non avviene in silenzio, ma è attivamente controllata da alcune cellule immunitarie nel cervello, le microglia.
- L'oblio quasi totale dei primi anni di vita è un'esperienza condivisa dalla maggior parte degli esseri umani e da molte altre specie, un fenomeno noto come amnesia infantile.Un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS Biology dai ricercatori del Trinity College di Dublino mostra ora che questo tipo di oblio non avviene passivamente, ma è attivamente regolato da cellule immunitarie cerebrali specializzate, la microglia.
Nei modelli murini, il blocco dell’attività microgliale previene la perdita di memoria nei bambini e migliora la capacità di ricordare esperienze vissute molto presto nella vita.Le microglia sono cellule immunitarie chiave nel sistema nervoso centrale e svolgono un ruolo essenziale nella formazione delle connessioni cerebrali durante lo sviluppo.Tuttavia, fino ad ora non è stato chiaro il loro coinvolgimento diretto nei processi di ricordo e oblio.
Microglia e soppressione del sonno nei bambini
Per studiare il meccanismo dell’amnesia infantile, i ricercatori hanno inibito l’attività microgliale in topi molto giovani e hanno valutato la loro capacità di ricordare esperienze legate alla paura.Parallelamente, hanno analizzato i marcatori dell’attività microgliale in due regioni cerebrali importanti per la memoria: il giro dentato dell’ippocampo e l’amigdala.Un ricordo significativamente migliore dell'esperienza.
Attivazione delle cellule engramiche
I ricercatori hanno utilizzato anche marcatori fluorescenti per identificare le cosiddette cellule engram, neuroni che immagazzinano fisicamente tracce di ricordi nel cervello.Nei topi in cui le microglia erano inibite, le cellule engramiche erano più attive, fornendo una spiegazione funzionale per il miglioramento della memoria osservato.In lavori precedenti, lo stesso gruppo aveva dimostrato che i topi nati da madri con un sistema immunitario attivato non sviluppavano amnesia infantile.
Il recupero dall'oblio e il ruolo causale
In questo nuovo studio, modificando l'attività delle microglia subito dopo la nascita in questi animali, i ricercatori sono riusciti a ripristinare il normale processo di dimenticanza nei bambini, rafforzando il concetto del ruolo causale delle microglia.Il metodo generale è".
Secondo l’autore senior Tomás Ryan, l’amnesia infantile è probabilmente la forma più comune di perdita di memoria negli esseri umani, ma è stata a lungo ignorata nella ricerca proprio perché è ampiamente accettata come inevitabile."Sempre più ricerche dimostrano che l'oblio è una proprietà funzionale del cervello, non un difetto", osserva Ryan.In questo senso, i ricordi della prima infanzia non vengono completamente persi, ma conservati lontano da un facile accesso, con l'aiuto della microglia.organizzare quando e come gli engram vengono espressi nel corso della vita.
Prospettive future sulla memoria e sull’oblio
Comprendere la biologia dell’amnesia infantile potrebbe quindi fornire nuove informazioni sui meccanismi generali della memoria e del dimenticare e aprire nuove prospettive su come il cervello apprende e dimentica nelle prime fasi dello sviluppo.
