Il colpo del milionario alla Fondazione Magnani-Rocca: tre capolavori di Renoir, Cézanne e Matisse vengono rubati, ma durante la fuga rimane un dipinto di Renoir.
Furto alla Magnifica Roca di Parma, il ladro abbandona Renoir mentre fugge
Lo lasciarono lì, nella stessa stanza dove erano stati recentemente scattati tre capolavori. Il dipinto "Veduta di Cagnes" di Pierre-Auguste Renoir è stato abbandonato dai ladri in fuga da una rapina milionaria presso la Fondazione Magnani Rocca, nella campagna di Travecetolo, tra il 22 e il 23 marzo. Questo dettaglio trasmette meno di tre minuti di azione emozionante nella villa che ospita la collezione permanente di Luigi Magnani. Almeno quattro uomini mascherati. Il gruppo è entrato nella proprietà dopo aver tagliato la grata di ferro della porta e aperto la porta. Dopo essere entrati, si avviarono senza esitazione verso la sala riservata agli artisti francesi.
Da lì sono scomparse tre opere di valore: l'opera di Renoir "Les Poissons", stimata a circa 6 milioni di euro, una natura morta di Paul Cézanne del valore di circa 3 milioni di euro e "L'Odalisca sulla terrazza" di Henri Matisse. Le tele sono di piccole dimensioni e facili da trasportare, ma a livello artistico ed economico hanno un grande peso. Il quarto dipinto, il secondo Renoir, presente nella stanza, fu lasciato al suo posto. Secondo gli investigatori coordinati dalla Procura di Parma i ladri lo hanno abbandonato quando è scattato l'allarme, probabilmente per guadagnare secondi preziosi nel tempo di esecuzione.
Le indagini della polizia si stanno ora concentrando sui filmati di sorveglianza e sugli eventuali indizi lasciati durante la rapina, compreso il dipinto ritrovato.L'ipotesi è che si tratti di un'azione mirata: chiunque si presentasse conosceva l'ubicazione delle opere e i migliori punti di accesso.Resta però da stabilire un aspetto importante: se l’attacco alla villa fu molto breve, la fuga durò molto tempo.La banda ha impiegato diversi minuti per uscire dalla zona attraverso i campi verso una possibile via di fuga.Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito l'allarme durante la notte, ma non è ancora noto dove si trovasse la sicurezza privata né quanto tempo ci sia voluto per intervenire.
Il furto, divenuto pubblico pochi giorni dopo, ottenne una risonanza internazionale, che fu ritrasmessa da media come la BBC, El País e Le Figaro.Segno dell'importanza della collezione di Villa Emilian.La fondazione rileva "una perdita che colpisce il patrimonio culturale di tutti", mentre il sindaco Simone Dall'Orto ha parlato di un colpo che lede "l'identità della comunità".Resta intanto l'immagine simbolo del furto: quella di Renoir, a pochi passi dagli spazi vuoti degli altri tre capolavori.
