Il regista Barbera afferma: "I film vengono realizzati con un'intelligenza artificiale limitata"
Potrebbe esserci una sezione sull’intelligenza artificiale a Venezia
Il direttore del festival Alberto Barbera: “Ho aggiunto contestualmente che sono autorizzati anche i film che fanno un uso limitato dell'intelligenza artificiale”
In occasione dell'iniziativa “Festival Meetings” presso l'Università Cattolica di Milano, Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ha parlato agli studenti della possibilità di avviare una sezione dedicata all'Intelligenza Artificiale.
"Ho pensato di creare questa categoria, ma ho pensato che fosse troppo presto perché sono ancora pochissimi i film d'essai dotati di intelligenza artificiale", ha spiegato Barbera.effetti speciali", ha detto.
Nell'evoluzione del cinema
Dalla fine degli anni Novanta, quando proprio Barbera assunse la direzione del Festival, fino ad oggi il cinema si è evoluto, cambiando veste innumerevoli volte.Adesso si occupa di intelligenza artificiale e della realizzazione di più progetti per la piattaforma."Non ha senso eliminare i film di piattaforma dal festival, perché sono diventati i principali produttori di cinema d'autore", ha detto Barbera.In un mondo in cui i film sono triplicati, i Festival devono “mettere al mondo nuovi scrittori, e poi, di fronte alla crescita del cinema internazionale, scegliere grandi opere”.
Certamente l’intelligenza artificiale ha creato molti dibattiti e controversie riguardo alla sua implementazione sul campo.Recentemente Luca Ward ha scelto di registrare il marchio del suono della sua voce per tutelarsi dall'abuso di questa tecnologia.Un caso che invita all’uso consapevole dell’IA.
