Un ragazzo su due usa droga

Un ragazzo su due usa droga

Quasi un adolescente su 2 ha fatto uso di stupefacenti ed è proprio la scuola il luogo di maggior utilizzo delle droghe tra i giovani. Questi i dati che emergono da una ricerca scolta in 15 scuole superiori di Milano che ha coinvolto 2.300 ragazzi e ragazze.

Ieri in previsione dell’inizio di un altro anno accademico, è stata distribuita una circolare delle sfere alte della polizia che sollecita questori e prefetti a “disporre accurate misure di controllo” davanti agli istituti scolastici e nei luoghi di ritrovo dei giovani studenti per combattere “con la massima efficacia” lo spaccio di sostanze stupefacenti.

I risultati dello studio sono preoccupanti

Secondo lo studio, il 42% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha fatto uso di droghe: nella stragrande maggioranza dei casi, il 90%, si tratta di marijuana ma non mancano quelli che hanno già provato la cocaina, con un 20% che ha ammesso di aver sniffato nell’ ultimo mese.
Un altro elemento confermato dalla ricerca è che il consumo di stupefacenti è spesso indotto. O comunque favorito dall’emulazione.
Il 90% di chi usa droghe lo fa con amici, con una frequenza media dichiarata di oltre nove volte al mese.
Il 55% dice inoltre di usare stupefacenti “quando me li offrono”, mentre non sembra che vi sia un problema finanziario: solo il 25% dei giovani milanesi afferma di utilizzare droga “quando ho i soldi per comprarla“.
Infine, emerge che il luogo dove gli adolescenti consumano più spesso gli stupefacenti è proprio la scuola.
Il 34% dice infatti di utilizzarli all’ interno dell’ istituto che frequenta con una media di 7 volte al mese, il 27% ne farebbe uso in discoteca per oltre 4 volte al mese, il 17% a casa con una media di oltre 8 volte al mese.
E sempre in tema di scuola, ma passando sul fronte sindacale, un gruppo di studenti ha organizzato per il primo giorno di scuola proteste contro le riforme in oltre 30 città italiane.
Studenti.net chiede ai partiti e sindacati di impegnarsi “per scongiurare la distruzione del sistema pubblico e l’abbassamento della qualità della scuola”.
Fra le iniziative di protesta in programma, a Milano, ma anche a Torino, Napoli e Bologna saranno celebrati i funerali della scuola pubblica: gli studenti porteranno il lutto al braccio e distribuiranno volantini “in cui si chiede l’unità di studenti ed insegnanti per la salvezza dell’istruzione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *